L'Albergo e la sua storia
L'albergo Montenerone è da sempre legato alla famiglia Lorenzoni che costruì e abitò l'immobile sin dagli albori dell'800. Nel 1898 la struttura fu destinata a posta dei cavalli e osteria, con la denominazione "osteria da Abramo", nonno degli attuali proprietari. Lo stabile era infatti predisposto anche come foresteria per poter accogliere i viandanti, i cosiddetti carrettieri che dall'Adriatico e dalle valli limitrofe si recavano nella vicina Umbria, in particolare a Città di Castello, fiorente centro mercantile nonché luogo di notevole interesse storico, artistico e culturale. A Piobbico passava infatti il corridoio bizantino che collegava Roma all'Adriatico, di cui il vicino valico di Bocca Serriola è il più basso dell'Appennino Centrale. Tutto ciò fece di Piobbico posto di passaggio per secoli.
Dal 1929 la struttura assunse l’attuale denominazione di Albergo Montenerone, gestito dalla più grande delle figlie di Abramo, Maria Antonietta. Nel tempo affiancò alla stessa anche la sorella minore Adele, che insieme a Giuseppe e Maria (genitori degli attuali proprietari), aiutava nella gestione dell’attività. Con la morte di Adele, ultima in vita dei fratelli, avvenuta nel 2005, Alfredo, Rosa ed Abramo Lorenzoni, nipoti di Abramo, decisero di rinnovare e rinverdire l’antica attività svolta dai loro avi.
Nella sala di accoglienza è esposta copia del dipinto La Battaglia di Lepanto del Vicentino. Le gesta dei Conti Brancaleoni di Piobbico, il cui maniero domina il villaggio, che parteciparono alla storica battaglia con i loro uomini per conto del Duca di Montefeltro, riecheggia ancora e rende il paese, oltre che molto suggestivo, un’importante meta culturale.